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Lo spam è seccante, i gateway AV e i webmaster sono peggio
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Tutti noi siamo seccati dallo spam e dalle email inviate da virus. Ma nelle scorse settimane e mesi ho trovato tale scocciatura minore a confronto di un'altra.

I messaggi di spam possono essere bloccati da opportuni filtri , i virus possono essere facilmente intercettati dai relativi filtri, ma sempre più webmaster adottano filtri antivirus e per estensione di file che rimandano al mittente le email infette. Così, invece di un messaggio cattivo, ne abbiamo un altro in circolazione che sovraccarica ulteriormente le infrastrutture di Internet. Perciò la mia domanda è: perchè?

Le case anti-virus investono una gran quantità di tempo e di sforzi nella ricerca di virus. Sanno esattamente quali virus fanno uso di indirizzi mittente fasulli e quali invece no; ehi, addirittura sanno se i virus prelevano tali indirizzi dalla rubrica, dalla cache di Internet o quant'altro. Allora perchè il gateway di posta del loro software antivirus rimbalza email, dicendo a persone per lo più totalmente estranee "hai inviato un messaggio infetto da virus e il prodotto XY lo ha ripulito", se sanno perfettamente che tale virus non proveniva da quella persona?

Riesco ad individuare solo due possibili motivi:

  • In alcuni posti, la legge impedisce agli amministratori di effettuare cancellazioni sulle macchine o addirittura di leggere le email. In questi casi, gli amministratori hanno necessità di ottenere il consenso degli utenti persino per applicare un filtro antispam. Ebbene, in tal caso possono ugualmente chiedere il consenso di eliminare i messaggi infetti.
  • Diventa una grossa pubblicità per le case antivirus consentire che il gateway di posta del loro software di scansione invii tali repliche. Attualmente i novizi del computer vengono fuorviati da tutto ciò e già è tanto che sappiano casualmente quale software rimuove questi determinati virus. Gli utenti esperti non faranno altro che eliminare il messaggio dopo aver letto tale titolo pubblicitario.

Ci sono un paio di leggi che mi vengono in mente. Una è quella contro la concorrenza sleale (detta UWG qui in Germania), e se si interpretano tali repliche come messaggi promozionali (poichè non sono assolutamente necessarie), questo è esattamente il caso.
L'altra legge è detta sabotaggio del computer. Poichè ogni amministratore di posta ha facoltà di impostare un proprio messaggio di risposta ed il contenuto differisce dallo spam, questo diventa più difficile da intrappolare in un filtro antispam e ingombra la cartella di posta in arrivo. E riempire la mia cartella della posta in arrivo con inutili messaggi di rimbalzo come questi, cosa che mi richiede ore di tempo per ripulirla, si chiama esattamente sabotaggio di computer.

Allora perchè ho scritto ciò? Perchè se mi comportassi come quegli amministratori, impostando un efficace rimbalzo nei confronti di tutte le email che non gradisco, sapendo persino che il mittente non ne è responsabile, si creerebbe un loop senza fine di messaggi inviati e ricevuti, e anche perchè in tutte le nostre cartelle di posta ricevuta tale fenomeno sta diventando un problema peggiore dello spam e dei virus stessi. Avevo già scritto un piccolo articolo al riguardo nella relativa sezione articoli, ma desideravo portare l'argomento all'attenzione di tutti anche tramite la pagina delle novità, nella speranza che qualche postmaster migliori la propria strategia dei rimandi e che qualche persona in più protesti nei confronti delle case antivirus riguardo questa sgradevole maniera di pubblicizzare i loro software.

Diversamente tutte le attuali discussioni sugli standard antispam diventano inutili, se poi in futuro la maggioranza dello spam deriverà da legittimi postmasters di legittime reti che saranno le sole a rimandare indietro email fastidiose.