 Come si può leggere nella
Newsletter Settimanale di spywareinfo.com, John Gotts si è formalmente
scusato per averci messo in agitazione con il nome di Spybot. Anche il
sito web spybot.com è stato corretto ed ora appare chiaro che esso non
è riconducibile a Spybot-S&D. Se le cose stanno così, accetto
le scuse del sig. Gotts.
Finalmente anche il sig. Howard R. Goff mi ha contattato e mi ha spiegato la
situazione dal suo punto di vista. Non sono sicuro del perchè il sito web
che ieri era stato corretto, oggi visualizza l'errore 404 (pagina non trovata),
ma suppongo che sia perchè egli, in questo momento, non sappia ancora cosa
fare di quella pagina. Riportando il sig. Goff da SpywareInfo:
"I give you my word that I will abandon this trademark as soon as it
gets far enough along in the application process that I can."
(Traduzione: Ti prometto che rinuncerò al marchio
commerciale non appena mi sarà possibile con il procedimento di
registrazione in corso.)
Mike Healan ha verificato che l'IP di tale messaggio è uguale a quello di
un'email inviata dal sig. Goff, perciò è confermato che sia
veramente partita da lui.
Anche se un messaggio pubblicato in una bacheca non possiede alcun valore legale,
ritengo che egli non sollevi obiezioni ad inviare la stessa cosa anche per
lettera, cosicchè tutto si possa risolvere in pochi giorni. A questo punto
desidero ringraziare tutti per la partecipazione a questa "battaglia"
(specialmente coloro che mi hanno scritto molti utili consigli), così come
il sig. Gotts ed il sig. Goff per la loro collaborazione (anche se ciò ha
richiesto un po' di opera di convincimento da parte del pubblico). |